Sbrisolina piacentina

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Questa torta è chiamata "Sbrisolina" perché si è ammantata di un tocco di raffinatezza, di sapienza pasticciera e di estrema accuratezza sia nella scelta delle materie prime, dove spiccano le mandorle di prima scelta Bari in gran quantità, sia nell'incarto.
Gli ingredienti non sono sminuzzati finemente, il tratto caratteristico di questo dolce sta nella sua consistenza irregolare, dovuta alla lavorazione veloce e al taglio grossolano delle mandorle. Si distingue da altre preparazioni proprio per il metodo di lavorazione e per come viene servita, infatti questo dolce non deve essere tagliato in fette regolari, ma spezzato con le mani. Si consiglia inoltre di accompagnarlo con il vino Malvasia passito dei colli Piacentini o ancora meglio il Vin Santo di Vigoleno. Caratteristica inconfondibile della torta è la sua friabilità che la porta a sbriciolarsi con estrema facilità (da cui il nome che nelle lingue gallo-italiche significa "sbriciolona" o "sbriciolata").
L'incarto della Sbrisolina è molto accurato. Il primo incartato avviene con carte vegetali per mantenere la sua originale fragranza, poi viene sigillata con cura in sacchetto che la mantiene isolata dall'umidità e per finire una antica carta paglia la avvolge legandola con un cordino ad un simpatico cartellino con descrizione.

Ingredienti principali
Mandorle prima scelta Bari, zucchero, burro fresco, farina di grano tenero, farina di mais.


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